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La tribù Waorani vince la prima causa contro le trivelle in Amazzonia

i trivellatori hanno cercato di fare il lavaggio del cervello agli indigeni con regali e promesse, sfruttando l’ospitalità dei Waorani nella foresta, senza spiegare che erano lì per entrare nelle loro terre e studiarne l’appetibilità petrolifera. Il tribunale ha adesso ordinato di applicare al caso tutte le normative imposte dall’Inter-American Court of Human Rights, che dà maggior protezione agli indigeni del continente, e in particolare prevede che questa consultazione sia vera, estesa e chiara.

 

La vittoria dei Waorani è una vittoria di tutte le genti indigene del paese e ha creato un importante precedente in Amazzonia: sulla loro scia tutte le altre tribù del continente potranno appellarsi agli stessi principi per fermare gli sfruttatori nelle loro terre. La cosa più bella è che a capo di questa battaglia c’è una donna, Nemonte Nenquimo. Certamente il governo centrale e i petrolieri non si fermeranno qui e ci saranno appelli e pillole per cercare di addolcire l’amaro del petrolio, prima e dopo questa fantomatica consultazione, ma per ora i Waorani hanno vinto.